Comunicato del 29 giugno 2019, con XM24, corteo contro il nulla che avanza


 Siamo la Scuola di Italiano CON Migranti, e esistiamo a XM24 da quando questo spazio è nato. Da sempre. Quasi 20 anni.
Come collettivo, partiamo da due presupposti fondamentali: che l’educazione, come momento di creazione del sapere, non può non avere connotazione politica e che l’ignoranza della lingua è strumento di oppressione. Nell’insegnamento ribaltiamo le dinamiche di potere proprie della didattica canonica. In questo senso, la SIM è un progetto politico di mutualismo dal basso che realizza e prefigura la politica dell’istruzione come vorremmo che fosse.

Il Comune vuole mandarci via dalle nostre aule, ma per diversi anni ci ha inserito nelle sue banche dati di corsi di italiano per stranieri attivi a Bologna – riconoscimento, questo, che non abbiamo mai chiesto.
Evidentemente, in passato facevamo parte dei progetti dell’Amministrazione quando quest’ultima voleva dimostrare di avere a cuore i migranti e di offrire loro opportunità di presunta “integrazione”.
Oggi, davanti all’onda leghista, è ormai definitivamente smascherata l’ipocrisia della sinistra di destra che ha sempre strumentalizzato la questione migratoria e ora arriva a rivendicarsene la gestione repressiva.
I recenti fatti dell’Hub di via Mattei palesano la falsità della propaganda assistenzialista del Comune. Quest’ultimo infatti è stato sollevato dall’imbarazzo della responsabilità di una struttura fatiscente e disumana grazie allo sgombero della Prefettura e allo stesso tempo ha delegato a questa la completa responsabilità dell’accaduto.
La Prefettura che agisce è il Comune che gongola.
Pd e Salvini sono le due facce di una sola medaglia: entrambe da culo.
Del resto volevamo tutti la chiusura di quelpostodimmerda, nondimeno ripudiamo la pratica di deportazione, ormai sdoganata, e la ripudiamo senza se e senza ma: come al solito nessuno ha considerato la volontà delle persone realmente coinvolte in questo sistema.
Noi della Scuola di Italiano CON Migranti ci opponiamo sia alla narrazione razzista di destra, sia a quella buonista, non meno razzista, di una certa sinistra. Per questo motivo la scuola non vuole essere un progetto assistenziale, e rifiuta la perpetua infantilizzazione della persona migrante. La SIM non è un servizio ma un progetto collettivo politico.

Spesso i politicanti hanno cercato di strumentalizzare la SIM calando su XM divisioni tra buoni e cattivi, utili e disutili: la scuola come valido progetto civile contro altre attività ritenute moleste e degradanti.
Ma il giochetto non attacca, e non attacca perché siamo parte di uno spazio autonomo di esperienza autogestita: se per l’Amministrazione XM24 è un problema, allora noi siamo parte integrante di questo problema. Questo perché la Scuola di Italiano CON Migranti non esiste e non potrebbe esistere al di fuori di XM24.
XM24 è il nostro spazio sia FISICO che POLITICO per diverse ragioni:
Perché XM24 è uno spazio antirazzista; è contro le frontiere, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici migranti, la violenza repressiva contro migranti e solidali.
Perché XM24 è uno spazio autogestito. Praticare, come scuola, l’autogestione, significa per noi ribaltare la logica del migrante come soggetto passivo e debole, che può solo usufruire di un servizio e ricevere assistenza. Al contrario, i migranti e le migranti, all’interno della scuola e di XM, diventano non solo parte attiva del proprio processo di apprendimento dell’italiano, ma anche delle attività e della gestione dello spazio dove imparano. Per questo alla preposizione “per” abbiamo preferito e rivendicato la preposizione “con”: Scuola di Italiano CON Migranti.
Perché XM24 è uno spazio di socialità libera e non commerciale, uno dei pochi della città dove migranti e non si incontrano, dove è possibile una socialità “meticcia”. XM24 è il primo spazio dove chi sta apprendendo l’italiano alla SIM può effettivamente utilizzarlo per comunicare e per socializzare: usare la lingua e così significarla.
Perché uno spazio come XM24 ci permette di “fare scuola” in molte maniere, diverse dall’insegnamento frontale e unidirezionale. In questi anni, abbiamo fatto scuola di italiano cucinando per le cene di autofinanziamento, riparando la bici in ciclofficina, scrivendo gli striscioni per le giornate di sciopero migrante, lavorando agli orti, ascoltando un concerto assieme, parlando con i contadini e le contadine di campi aperti, facendo sport nei tornei antirazzisti.

A chi dice che XM24 non è compatibile con il quartiere, rispondiamo che alla Bolognina c’è invece un grande bisogno di spazi autogestiti e antirazzisti e gratuiti.
Questo non perché i migranti devono “integrarsi con gli italiani”, ma perché tutte e tutti – bolognesi per nascita o per adozione – abbiamo un forte bisogno di incontrarci, conoscerci, contaminarci, costruire progetti insieme.
Difendiamo questo spazio contro gli accaparratori, e i politici corrotti che vogliono Bologna e la Bolognina un luogo accessibile solo ai ricchi e ai privilegiati!

Come è scritto sui muri della nostra scuola: nessuno educa nessuno, nessuno educa se stesso, gli uomini si educano tra loro con la mediazione del mondo.

Per questo difendiamo e difenderemo il nostro spazio autogestito: NOI DA QUI NON CE NE ANDIAMO!
LUNGA VITA A XM E ALLE AUTOGESTIONI IN CITTA’!
ci vediamo domani alle 16 in piazza XX Settembre a resistere contro il nulla che avanza .

 

La SIMXM24 – Scuola di Italiano CON Migranti

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