Ci rivediamo a settembre!

La Scuola d’Italiano CON MigrantiXM24 riaprirà lunedì 29 settembre

The School of Italian WITH MigrantsXM24 will reopen Monday, September 29

L’école d’italien AVEC MigrantsXM24 va réouvrir lundi, 29 Septembre

 

Vi aspettiamo numeros* per costruire insieme un altro pezzetto di scuola, di strada e di lotta,

perché a imparare insieme c’è più gusto,

e perché, ormai lo sappiamo, tutt* insieme SIMmu più forti!

 

Orario lezioni:

lunedì, martedì e mercoledì dalle 19.00 alle 21.00

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Anche la SIM nello spettacolo “Le parole e la città”

Da lunedì 14 a domenica 20 luglio ore 21.30 | ITC Teatro di San Lazzaro/Parco della Resistenza


Le Parole e la Città


Spettacolo itinerante per cento attori e ospiti diversi ogni sera

Le Parole e la città_ITC

Uno spettacolo scritto, recitato e realizzato con la collaborazione di oltre 3000 intervistati. Un’azione teatrale collettiva recitata in più lingue: italiano, inglese, arabo e una speciale versione per bambini.

Una città teatrale da scoprire seguendo le suggestioni sonore di chi la abita e di chi la vivrà sera per sera.

con gli attori, i drammaturghi e i registi del Teatro dell’Argine
ospiti di eccezione ogni sera diversi:

Eugenio Allegri,Babilonia Teatri, Ascanio Celestini, Laura Curino, Giuliana Musso, Oblivion, Mimmo Sorrentino, Punta Corsara, Teatro delle Albe

Per maggiori info: http://teatrodellargine.org/site/lang/it-IT/page/45/project/22#.U7FUIqh3RIs

 

Anche la SIM avrà il suo spazio all’interno dello spettacolo! Non mancate!!

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ILLEGANTE n° 5

Siete venuti ai MONDIALI ANTIRAZZISTI?

Avete preso una copia cartacea del nuovo numero dell’ILLEGANTE??

NO?! Beh, potete sempre rimediare chiedendocela via mail o consultando la versione on-line qui sotto (e nella pagina de l’ILLEGANTE) :)

Ricordiamo che l’ILLEGANTE è auto-organizzato e auto-prodotto dalla SIM XM24 e che ogni offerta per la sua lettura e diffusione è libera ma gradita! :)

ILLEGANTE n°5

 

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La SIM XM24 ai MONDIALI ANTIRAZZISTI 2014

Da giovedì 03 a domenica 06 luglio la scuola va ai MONDIALI ANTIRAZZISTI!

La nostra squadra “Socrates SIM” gioca i tornei di CALCIO e PALLAVOLO, ma ci sono anche le mazze da CRICKET per giocare (fuori dal torneo).

Ma soprattutto andiamo ai mondiali per stare insieme e fare festa: anche chi non gioca si diverte!

 

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INFORMAZIONI PRATICHEDSCF2049

Orari delle partite di calcetto:

  • GIOVEDI’: ore 15, ore 18:30;

  • VENERDI’ ore 11:30, ore 14:30, ore 18:30;

  • SABATO ore 10:30

Come si arriva ai Mondiali antirazzisti:

  • Prendere l’autobus 87 da Piazza dell’Unità o da piazza XX settembre (davanti all’autostazione), direzione CASTELFRANCO EMILIA.

  • Scendere alla fermata CAVAZZONA.

  • Seguire i cartelli per arrivare a piedi a Bosco Albergati (15 minuti).

Per prendere l’autobus insieme, ci vediamo a Bologna, alla fermata di PIAZZA XX SETTEMBRE (davanti all’autostazione):

  • GIOVEDI’ alle 12;

  • VENERDI’ alle 9.

SE NON HAI IL BIGLIETTO DELL’AUTOBUS LO COMPRIAMO INSIEME!

Ai mondiali si può restare a dormire in campeggio.

Le tende ci sono.

Portare coperte, tappeti e sacchi a pelo per dormire.

Avremo anche fornelli e pentole per cucinare e mangiare insieme.


NON SOLO CALCIO!

Anche CRICKET E PALLAVOLO!!

Ma soprattutto andiamo ai mondiali per stare insieme e fare festa: anche chi non gioca si diverte!

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Aspettando i MONDIALI ANTIRAZZISTI… -1

E anche quest’anno la SIM XM24 sarà presente ai Mondiali Antirazzisti a Bosco Albergati!

Quest’anno 3 le squadre e 3 i tornei: calcio, pallavolo e cricket!

Daidaidai venite numerosi e teniamo alto lo spirito della Scuola :)

 

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Aspettando i MONDIALI ANTIRAZZISTI… -7

I MONDIALI ANTIRAZZISTI si avvicinano e la SOCRATES SIM si prepara: le magliette ci sono!!

 

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Basta alle male pratiche del consolato del Marocco! / Presidio dei lavoratori e lavoratrici marocchini lunedì 16 giugno

E’ ora di dire basta!

Presidio dei lavoratori e delle lavoratrici marocchine

davanti al Consolato del Marocco a Bologna

lunedì 16 giugno, ore 11

via del carrozzaio 3, Bologna

consmarL’ALMI (Associazione Lavoratori Marocchini in Italia) ha tenuto una riunione aperta domenica 01/06/2014 al Centro Interculturale Zonarelli, per discutere le male pratiche del Consolato del Regno del Marocco a Bologna, a cui i cittadini e le cittadine marocchine devono rivolgersi per ottenere i documenti che servono per rimanere in Italia regolarmente. I partecipanti alla riunione e i membri dell’associazione presenti hanno democraticamente deciso di denunciare pubblicamente il Consolato di Bologna perchè:

 

  • si rifiuta di rilasciare i passaporti a chi vive e lavora regolarmente in Italia con la motivazione di non avere il certificato di residenza;
  • nega la possibilità di accedere al programma del Ministero dell’Immigrazione per il rimpatrio delle salme;
  • complica le procedure per la traduzione della patente, con un tempo d’attesa per il rilascio che arriva fino a 4 mesi senza che venga rilasciata alcuna ricevuta;
  • obbliga coloro che hanno i figli registrati al Consolato di Roma ad andare a Roma per richiedere il certificato di nascita;
  • chiude gli uffici durante le feste religiose e nazionali marocchine e italiane,
  • si rifiuta di assistere le vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna due anni fa con la motivazione che non rientra nell’ambito delle sue competenze;
  • non concede alcuna assistenza sociale alle famiglie che hanno subito la crisi, alle vedove e ai minori abbandonati;
  • incoraggia le associazioni che lavorano per il cosiddetto “rimpatrio volontario” e non favorisce quelle che invece difendono i diritti dei cittadini e delle cittadine marocchine.

Inoltre, il Consolato è sprovvisto di uno sportello informativo per il pubblico, le linee telefoniche sono sempre occupate e chi si rivolge ai suoi uffici è spesso costretto a rimanere in fila per l’intera giornata, senza alcun riguardo per chi ha con sé figli, senza adeguati servizi igienici (è presente un solo bagno senza chiave), senza una stanza per poter cambiare e allattare i neonati. Il Consolato non dispone infine di un luogo per la preghiera.In questa drammatica situazione emergono discutibili pratiche amministrative. Non accettiamo che il Consolato finanzi progetti e associazioni inesistenti, denunciamo gli abusi e gli insulti quotidiani che siamo costretti a subire, rifiutiamo l’uso delle telecamere per controllare utenti e impiegati, e non vogliamo la chiusura dell’ingresso principale che porta al primo e al secondo piano dove sono lo sportello sociale, la segreteria, l’Ufficio del Console, l’archivio e l’ufficio del Vice Console. Per tutti questi motivi chiediamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici marocchine, e a tutte le associazioni di migranti e italiani di partecipare al presidio.

ALMI – Associazione Lavoratori Marocchini in Italia; Adesioni: Associazione senegalese Cheikh Anta Diop, Comunità pakistana Bologna, Coordinamento Migranti, S.I.M – Scuola d’Italiano con MigrantiXM24

Per info e adesioni: almi.associazione@gmail.com, coo.migra.bo@gmail.com

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Migranti in presidio, la Prefettura promette un tavolo

Stamattina sit-in ed incontro tra una delegazione del Coordinamento Migranti con il viceprefetto, che si è impegnato a convocare un tavolo con Questura, Ufficio stranieri e Comune. “Si riunisca entro due settimane o torniamo in piazza”.

migrantiOggi durante il presidio dei migranti davanti alla Prefettura di Bologna, una delegazione del Coordinamento Migranti ha incontrato il viceprefetto Bianca Lubreto. Durante l’incontro sono state denunciate le pratiche restrittive con cui Questura e Prefettura gestiscono i rinnovi dei permessi di soggiorno, le concessioni della carta di soggiorno, i ricongiungimenti familiari, la sanatoria e le richieste di cittadinanza. Una gestione che in tempo di crisi economica mostra il razzismo istituzionale della legge Bossi-Fini in generale e dei rappresentati del governo sul territorio bolognese in particolare. Inoltre abbiamo denunciato le pessime condizioni dei locali di via Bovi Campeggi. In allegato, tutte le questioni sollevate nel dettaglio.

Di fonte alle nostre richieste, il viceprefetto si è impegnato a convocare un tavolo con dirigenti della Questura, della Prefettura, dell’Ufficio Stranieri e con il Comune di Bologna che è parte in causa insieme alla Prefettura e all’Ufficio scolastico provinciale nella gestione dell’inserimento scolastico dei bambini migranti che arrivano con il ricongiungimento familiare. 

Ci aspettiamo – come richiesto – che questo incontro avvenga entro un paio di settimane, altrimenti scenderemo di nuovo in piazza.

Coordinamento Migranti

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PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER GLI STUDENTI STRANIERI: UN’ALTRA FALSA SOLUZIONE FIGLIA DEL RAZZISMO ISTITUZIONALE

L’Osservatorio contro i respingimenti scolastici invita alla conferenza stampa davanti alla Prefettura, via IV novembre 24, sabato 31 maggio, ore 12.00.

 

Dopo tre mesi dalla chiusura delle pre-iscrizioni alle scuole del primo ciclo, l’Amministrazione Comunale di Bologna e l’Ufficio Scolastico Territoriale hanno pubblicato un protocollo per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri, che illustra le linee guida per l’iscrizione, l’indirizzamento e l’assistenza didattica dei sempre più numerosi alunni senza cittadinanza della nostra città.

Si tratta, a nostro avviso, di un blando tentativo mediatico che poco o nulla andrà ad incidere nei meccanismi d’una situazione sempre più complicata, figlia di decenni di definanziamenti e di politiche cieche – quando non deliberatamente discriminatorie – nei confronti degli alunni “stranieri”. In quest’ottica i casi da noi denunciati negli scorsi mesi non rappresentano che gli esiti più clamorosi di un disagio socio-educativo in crescita esponenziale.

 

Quello che realmente si realizza in questo protocollo, è – in piena linea con le politiche di cui sopra – un curioso accentramento di risorse organizzative, decisionali e finanziarie tra quattro dei maggiori istituti scolastici bolognesi (I.C.1, I.C.5, I.C.7, I.C.12), che provvederanno a “smistare” tra le altre scuole non solo gli ininterrotti ingressi di nuovi alunni migranti, ma anche le figure degli educatori, degli insegnanti L2, dei facilitatori linguistici cui hanno diritto.

Nulla si sa invece riguardo l’effettiva entità delle assunzioni di tali figure professionali nel prossimo anno scolastico, né secondo quali criteri verranno distribuite dalle scuole polo verso gli altri istituti; non ci sono poi previsioni sul numero di ricongiungimenti previsti, nonostante la prefettura possieda tutti i dati dei ricongiungimenti degli anni precedenti, essendo l’organo direttamente competente per tali procedure, cui le domande giungono con mesi e mesi di preavviso. Come è già successo pochi mesi fa, questa mancanza di comunicazione tra prefettura e scuole complica la situazione degli alunni appena arrivati in Italia in cerca di una scuola e mette a rischio la fruizione del diritto universale all’istruzione: si tratta di un altro esempio del razzismo istituzionale a cui sono soggetti alunni e genitori migranti.

 

Ma l’ulteriore gerarchizzazione delle scuole bolognesi nasconde un altro inquietante fatto: la promozione implicita dello strumento delle classi-ponte sperimentato nell’istituto Besta, che sembra aver soddisfatto tutti; dal Ministero dell’Istruzione agli amministratori dell’ufficio scolastico ai dirigenti comunali: tutti si dicono favorevoli all’allargamento di questo sistema alle altre scuole, realizzando classi di soli studenti stranieri al fine di “potenziarne” le competenze linguistiche.

In realtà i criteri pedagogici e didattici che sottendono allo strumento delle classi-ponte ci risultano del tutto sconosciuti, né è chiaro con quali modalità, risorse e benefici tale strumento verrà diffuso in tutto il sistema educativo bolognese, dato che nel protocollo non se ne fa alcuna menzione.

Questo ci sembra eloquente non solo dell’incapacità dei nostri legislatori e amministratori territoriali di affrontare le esigenze di una scuola sempre più multietnica e meticcia (si pensi al tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe previsto dalla riforma Gelmini, palesemente impossibile da rispettare ), ma un ulteriore passo verso la realizzazione di un sistema scolastico (e sociale) sempre più classista e razzista, con studenti cittadini e studenti non cittadini, scuole di serie A e di serie B. Le politiche attuali, che portano più di tre quarti degli alunni migranti in Italia ad iscriversi (quando riescono) ad istituti professionali, trovano terreno fertile già dalle scuole primarie e medie, con la creazione di classi per soli italiani e per soli migranti, in età scolari spesso particolarmente delicate per il confronto con l’alterità etnica e culturale.

 

Come osservatorio contro i respingimenti scolastici continueremo a monitorare da vicino la situazione e le concrete conseguenze del nuovo protocollo, denunciando ogni singolo caso di discriminazione perpetrato nei confronti di alunni stranieri o italiani da parte delle istituzioni comunali e scolastiche.

 

Invitiamo tutte e tutti al presidio delle ore 10.30 e alla conferenza stampa delle ore 12.00 sotto la Prefettura di Bologna, via IV Novembre 24, sabato 30 maggio, insieme al Coordinamento migranti, per denunciare tutte le male pratiche di questura, prefettura e amministrazione comunale nei confronti dei migranti, nonché per puntare l’attenzione sui casi di razzismo istituzionale nei confronti di alunni e genitori migranti.

 

 

Osservatorio Contro i Respingimenti Scolastici Bologna

E-mail: norespingimentiscolastici@gmail.com
Cell.: +39 3396574312 (Andrea)
Facebook: OsservatorioRespingimenti

 

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Sabato 31 maggio ore 10.30 presidio dei/delle migranti di fronte alla Prefettura di Bologna

CHE COSA FA LA QUESTURA CON IL TUO PERMESSO DI SOGGIORNO?

 PRESIDIO DEI/DELLE MIGRANTI DAVANTI LA PREFETTURA DI BOLOGNA

 SABATO 31 MAGGIO, ORE 10.30 VIA IV NOVEMBRE 24

18 maggio: la manifestazione contro CIE e Bossi-Fini passa davanti alla Prefettura

 Da molti mesi, lavoratori e lavoratrici migranti hanno ripreso a lottare: hanno scioperato nella logistica, hanno preso parola in diverse assemblee a Bologna e provincia, sono scesi in piazza in migliaia lo scorso primo marzo per dire Basta sfruttamento e No al ricatto del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro. All’interno dei giorni di azione #mayofsolidarity promossi dal coordinamento europeo Blockupy, domenica 18 maggio hanno sfilato insieme a precari e studenti italiani per il centro di Bologna per dire No CIE, No CARA, né qui né altrove. Durante la manifestazione diverse voci hanno rotto l’assordante silenzio del nuovo governo che non solo continua a tacere sulla legge Bossi-Fini e sulla cittadinanza, ma anche sul permesso di soggiorno a punti per i migranti che sono entrati in Italia dopo marzo 2012. I/le migranti hanno inoltre denunciato la responsabilità di Prefettura e Questura cittadine nella gestione della legge, annunciando una nuova mobilitazione: saremo di nuovo in piazza, il 31 maggio, contro il modo discrezionale con cui Prefettura e Questura gestiscono il rinnovo dei permessi, la concessione dei permessi CE e delle carte di soggiorno, le pratiche della cittadinanza.

NON ACCETTIAMO CHE LA QUESTURA IN MODO ILLEGITTIMO:

  • controlli l’estratto conto dei contributi INPS e neghi il rinnovo del permesso nel caso in cui il datore di lavoro non li abbia versati;
  • continui a rilasciare un permesso per attesa occupazione di solo 6 mesi quando la legge prevede che non sia inferiore a un anno;
  • non rispetti il termine di 60 giorni per rinnovare un permesso e che il permesso rinnovato parta dalla data di presentazione della domanda di rinnovo;
  • non rilasci i permessi a tutti coloro che hanno partecipato all’ultima sanatoria;
  • non rispetti il termine di 730 giorni per la chiusura delle pratiche per ottenere la cittadinanza.

SCARICA E DIFFONDI I VOLANTINI IN FORMATO PDF

Coordinamento Migranti, SIM-Scuola d’italiano con migranti Xm24, Sportello medico-legale Xm24, ALMI-Associazione lavoratori marocchini in Italia, Associazione senegalese Cheikh Anta Diop, Comunità pakistana Bologna.

Per info e adesioni: coo.migra.bo@gmail.com / 3275782056

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