Torneo di Basket “SCHIACCIA IL RAZZISMO” – sabato 12 maggio 2012 – ore 15 – PIAZZA DELL’UNITA’
Scritto da SIM XM24 in Progetti&Collaborazioni, Sport il 11/05/2012
Il 12 maggio il torneo di
basket “Schiaccia il razzismo” organizzato dal Laboratorio On The Move, Coordinamento Migranti Bologna e Uisp tornerà in piazza. Sarà una giornata che vedrà la partecipazione di numerose persone, un momento importante per rompere il silenzio che negli scorsi mesi ha affossato il dibattito sulla cittadinanza. Sarà una giornata di festa, una giornata in cui poterci esprimere attraverso lo sport e attraverso la nostra musica per far valere le nostre rivendicazioni.
Sembra passata un’eternità da quando il Presidente della Repubblica parlava della necessità di dare la cittadinanza a chi è nato in Italia. Sembra passata un’eternità da quando si sentiva parlare di campagne sulla cittadinanza che volevano insegnarci cosa significa essere italiani. E sembra passata un’eternità da quando tutte le potenze della vecchia Italia, dai partiti politici agli esponenti del governo, dai giornali ai sindacati, di destra e di sinistra, erano impegnate in una santa lotta spietata per stabilire il criterio giusto per diventare cittadini, parlando di test di lingue, accordi di integrazione e permessi a punti.
Eppure non è passata un’eternità.
Non è passata un’eternità, ma solo pochi mesi, da quando noi, generazione in movimento, scendevamo in piazza per lottare contro la legge Bossi-Fini, una legge che ci dice che dopo i 18 anni dobbiamo andar via dall’Italia se non troviamo un lavoro entro sei mesi, e lottavamo rivendicando di ottenere la cittadinanza ora, subito e senza condizioni. Non è passata un’eternità nemmeno da quando il primo marzo scioperavamo insieme, migranti e italiani, nativi e non, con i nostri genitori, per dire che la legge Bossi-Fini è una fabbrica della precarietà, una legge che ci rende tutti più precari e ricattabili costringendoci ad accettare qualsiasi condizione di lavoro. Non è passata un’eternità neppure da quando affermavamo che non accettiamo i CIE come allo stesso tempo non accettiamo i discorsi che parlano di una loro possibile umanizzazione.
Non è passata un’eternità, insomma, e non vogliamo accettare per l’eternità queste condizioni.
Per questo motivo oggi pretendiamo di avere la cittadinanza ora e senza condizioni. Non ci interessano, però, gli sterili dibattiti di chi vorrebbe legare le regole di accesso alla cittadinanza a nuovi criteri di gerarchizzazione, continuando ancora a dividerci tra persone di serie A e serie B. Così come non accettiamo che si continui a parlare di integrazione perché sappiamo che nella vita di tutti i giorni lavoriamo insieme, viviamo insieme e studiamo insieme, nella stessa classe, divisi esclusivamente dal razzismo istituzionale. Ma sappiamo anche che la cittadinanza non ci libererà dal futuro di precarietà e sfruttamento che coinvolge oramai tutti, italiani compresi. La cittadinanza, allora, è per noi uno strumento di lotta contro la legge Bossi-Fini e per liberarci da essa. Consapevoli che si tratta del primo passo della nostra lotta complessiva per la libertà e i diritti di tutti e tutti, contro ogni forma di precarizzazione del lavoro e dell’esistenza: CITTADINANZA ORA!!
Lab. On The Move, generazione in movimento
Coordinamento Migranti Bologna e Provincia
Premiazione torneo “DUE CALCI AL RAZZISMO” 2012
Materiali relativi al percorso formativo per docenti di italiano L2 del territorio di Bologna e provincia
Questa pagina raccoglie la documentazione consegnata dai docenti del percorso formativo per docenti di lingua italiana L2 del territorio di Bologna e provincia organizzato nella primavera del 2012.
I materiali sono liberamente consultabili e scaricabili, con citazione della fonte.
INTRODUZIONE ALLA NORMATIVA
Docente: Nazzarena Zorzella
Accordo di integrazione – materiale legislativo (940 KB)
LA CERTIFICAZIONE PER LA LINGUA ITALIANA
Docente: Emilio Porcaro
- Prima edizione del corso:
Slides sulla certificazione (146 KB)
Linee-guida MIUR A1 A2 (436 KB)
Accordo integrazione – allegato B (1587 KB)
Esempio test Prefettura (297 KB)
- Seconda edizione del corso:
Slides sulla certificazione (585 KB)
Linee-guida MIUR A1 A2 (436 KB)
Criteri e indicazioni di qualità USR A1 A2 (136 KB)
Esempio test Prefettura (297 KB)
STRUMENTI PER LA DIDATTICA IN AULA
Docente: Giovanna Brodino
Trasnseuropa Festival
Scritto da SIM XM24 in General, Progetti&Collaborazioni il 07/05/2012
Il Transeuropa Festival è un evento transnazionale di cultura, arte e politica unico nel suo genere, che si svolge a maggio in 14 città europee. Non si tratta di 14 festival diversi che si svolgono nello stesso momento, ma di un unico festival che si sviluppa attraverso tutto il continente
.
Tramite una serie di azioni correlate, eventi e dibattiti – da tavole rotonde a performance, da proiezioni video a workshop – si crea uno spazio condiviso che attraversa tutto il territorio europeo, per promuovere un’idea alternativa di Europa.
L’edizione 2012 del Transeuropa Festival ruota intorno a 3 temi: la crisi economica e la possibilità di alternative alle misure di austerità, le nuove forme di mobilitazione e il loro potenziale per ripensare la democrazia europea, le migrazioni come una componente essenziale dell’Europa e un modo per riformulare il concetto stesso di cittadinanza.
L’edizione 2012 del Festival si apre il 9 maggio con un evento transazionale comune e condiviso, semplice e potente allo stesso tempo: una camminata che si svolgerà contemporaneamente in tutte le città del Festival.
Al centro del festival ci saranno due settimane di dibattiti, performance, esibizioni artistiche, film, biblioteche viventi e attività simultanee. Il Festival si chiuderà con un’Agorà transnazionale che si terrà al Teatro Valle di Roma il 2 e il 3 giugno, un momento di dibattito e di azione in cui i rappresentanti di tutte le città del Festival convergeranno, per esplorare assieme le modalità per tenere vivo lo spazio di discussione aperto nel corso del festival.
Trovate tutto il programma nelle varie città (Bologna compresa) sul sito della manifestazione http://transeuropafestival.eu/?lang=it
A Bologna la camminata del 9 maggio inizierà in Piazza XX settembre alle ore 18…
e finirà a XM 24 con la serata organizzata da MeryXM:
- dalle 18 aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net
a seguire:
cena popolareaperitivo e
- ore 21.30 proiezione del documentario “La’ qui la’ – Vite disperse” (di Ivana Trevisani e Moira della Fiore) a tre anni dal terremoto dell’Aquila.
Torneo “Due Calci al Razzismo”
Scritto da SIM XM24 in Cene e Feste, Progetti&Collaborazioni, Sport il 26/04/2012
Torna il bel tempo, torna la primavera e torna lo sport della SIM!
Si inizia con un torneo…
Sabato 28 aprile la SIM XM24 partecipa al torneo di calcetto “Due calci al razzismo” con UISP…
siete tutti invitati, NON MANCATE!
Via Pasubio (Velodromo)
- Ore 13: pranzo insieme;
- Ore 14.30: Prima partita!
Intifada per la dignità
Da anni contestiamo la legge “Bossi-Fini” perché limita i diritti umani più elementari.
Non possiamo stare a guardare le nostre sorelle e fratelli umiliati e sfruttati nelle fabbriche, con la paura che il vento della crisi le trascini per poi trovarsi con il rischio della condanna al CIE e la rimpatrio (autopagato), magari dopo anni e anni di lavoro in Italia.
Altri sorelle e fratelli sono umiliati e sfruttati eppure ritengono un privilegio avere un contratto che li mette al riparo dal rischio della deportazione. E’ il mondo degli operai fantasma, il mondo delle cooperative, visto con gli occhi di chi per restare è disposto a tutto. Ma questo tutto spesso è troppo caro, ad esempio quando all’operaio fantasma capita un incidente alla colonna vertebrale che lo tradisce: allora gli dicono “tu sei nulla, non sei idoneo, non c’è un posto idoneo per te”. Allora deve cercare di non far vedere ai “capi” le lamentele di un corpo giovane ma consumato, per non torvarsi privo di qualsiasi tutela, con una legge che li condanna perché non lavora e li mette alla porta usando i suoi soldi perché non serve alla produzione.
Senza parlare di queste donne, costrette a mettere il loro corpo a disposizione di chi promette loro il rinnovo del permesso di soggiorno.
Oggi il mercato parla la lingua della merce umana: tutto ha un costo e tutto è una legge e la legge va rispettata. Questa non è solo la precarietà, frutto della crisi del capitale, ma è anche violazione profonda del diritto umano. Per questo invitiamo tutti a sostenere questa “intifada dei diritti”.
CONTRO LA BOSSI-FINI
- PER L’UNITA’ DELLA CLASSE OPERAIA, SENZA DISTINZIONI DI NESSUN TIPO
- CONTRO IL “PACCHETTO SICUREZZA” ISPIRATO DALLA MENTE XENOFOBA
- PER UNA SICUREZZA SOCIALE BASATA SUI DIRITTI: DIRITTO ALLA DIVERSITA’, DIRITTO ALLA DIGNITA’, DIRITTI UMANI, DIRITTO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI ESSERI UMANI
- PER IL TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE IN MATERIA DI SOGGIORNO DAL MINISTERO DELL’INTERNO AI COMUNI
MANIFESTAZIONE PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA, SABATO 28 APRILE ORE 10.00
iniziativa promossa dai lavoratori stranieri, con l’invito a tutte le realtà che credono nei diritti
Associazione Sopra i ponti (BO), associazione La jeunesse marocaine (BO), associazione Cominciamo insieme (Casalecchio di Reno), associazione Bangladesh community (BO), associazione nigeriani (BO), associazione Al ghofrane (BO), associazione Al Wasat (BO), associazione pakistana (BO), associazione As-siraj l Mounir (Sasso Marconi)
ILLEGANTE n°2 – Apr. 2012
Scritto da SIM XM24 in L'ILLEGANTE il 20/04/2012
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO – 19 Aprile 2012
Scritto da SIM XM24 in Cene e Feste, L'ILLEGANTE il 19/04/2012
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO_ SCUOLA ITALIANO CON MIGRANTI_XM24
Oggi alle 19.00 presso XM_24 VIA FIORAVANTI
PREZZO SOCIALE PER UNA CENA SPECIALE!!
Solo un’anticipazione:
COUS COUS vegetariano….preparato con le tecniche culinarie SEGRETE di ABDUL (MAROCCO)….
VI ASPETTIAMO!
E non dimentichiamo che sarà disponibile anche il nuovo numero de “L’Illegante”, il giornalino scritto diretto e autoprodotto dalla SIM stessa!!
(http://simxm24.noblogs.org/illegante-scriviamo-quello-che-non-riusciamo-a-dire/)
NON PERDETEVELO!!
Il professor Grammaticus
Il professor Grammaticus, viaggiando in treno, ascoltava la conversazione dei suoi compagni di scompartimento. Erano operai meridionali, emigrati all’estero in cerca di lavoro: erano tornati in Italia per le elezioni, poi avevano ripreso la strada del loro esilio.
Io ho andato in Germania nel 1958 – diceva uno di loro.
Io ho andato prima in Belgio, nelle miniere di carbone. Ma era una vita troppo dura.
Per un poco il professor Grammaticus li stette ad ascoltare in silenzo. A guardarlo bene, però, pareva una pentola in ebollizione. Finalmente il coperchio saltò, e il professor Grammaticus esclamò, guardando severamente i suoi compagni:
Ho andato! Ho andato! Ecco di nuovo il benedetto vizio di tanti italiani del Sud di usare il verbo avere al posto del verbo essere. Non vi hanno insegnato a scuola che si dice:”sono andato”?
Gli emigranti tacquero, pieni di rispetto per quel signore tanto perbene, con i capelli bianchi che gli uscivano di sotto il cappello nero.
Il verbo andare, – continuò il professor Grammaticus, – è un verbo intransitivo, e come tale vuole l’ausiliare essere.
Gli emigranti sospirarono. Poi uno di loro tossì per farsi coraggio e disse: – Sarà come dice lei, signore. Lei deve aver studiato molto. Io ho fatto la seconda elementare, ma già allora dovevo guardare più alle pecore che ai libri. Il verbo andare sarà anche quella cosa che dice lei.
- Un verbo intransitivo.-
- Ecco, sarà un verbo intransitivo, una cosa importantissima, non discuto. Ma a me sembra un verbo triste, molto triste. Andare a cercar lavoro in casa d’altri… Lasciare la famiglia, i bambini.
Il professor Grammaticus cominciò a balbettare, i bambini.
- Certo… Veramente… Insomma, però… Comunque si dice, sono andato, non ho andato. Ci vuole il verbo essere: io sono, tu sei, egli è…
- Eh,- disse l’emigrante, sorridendo con gentilezza, – io sono, noi siamo!… Lo sa dove siamo noi, con tutto il verbo essere e con tutto il cuore? Siamo sempre al paese, anche se abbiamo andato in Germania e in Francia. Siamo sempre là, e là che vorremmo restare, e avere belle fabbriche per lavorare, e belle case per abitare.
E guardava il professor Grammaticus con i suoi occhi buoni e puliti. E il professor Grammaticus aveva una gran voglia di darsi dei pugni in testa. E intanto borbottava tra sé: – Stupido! Stupido che non sono altro. Vado a cercare gli errori nei verbi… Ma gli errori più grossi sono nelle cose!>>
(Gianni Rodari, Il libro degli errori)


Guestbook